

a sx l'entrata di Giap SMURATA

Il 13 ottobre alle 7:20 di mattina, è stata sgomberata GIAP, l’occupazione che da sabato mattina cercava di riqualificare i locali, abbandonati da almeno 15 anni, fra via degli Ausoni e via dei Sabelli. Lo spiegamento messo in campo dalle forze dell’ordine è stato particolarmente imponente, circa 250 agenti. Una novità per un’occupazione che non era a scopo abitativo, e che durava da appena 3 giorni.
via indymedia
Lo spiegamento di forze era assolutamente sproporzionato. Poche persone occupavano uno stabile sfitto da anni e gli è stata contrapposta questa folla di celerini in tenuta antisommossa che fino alle 7 di sera (quindi 12 ore) hanno partecipato ad un’operazione sommamente inutile da ogni punto di vista.
Per tutto il giorno hanno blindato - presisdiandola - una zona centrale della città per murare, sì MURARE, le possibili entrate (e non erano poche) dello spazio occupato. Per far questo hanno bloccato 4 strade per diverse ore.
Dovevate vederla questa mandria di robocop senza nemici, che bloccavano le strade di San Lorenzo, aspettando soltanto che si asciugasse il cemento, carabinieri e poliziotti tirati a lucido che ti dicevano che non potevi entrare a piedi in via dei Sabelli, che non potevi arrivare al supermercato, che di lì -. dove passi sempre - non potevi passare.
Uno spreco incredibile di forze dell’ordine per un’operazione che non è stata di nessuna utilità sociale né dal punto di vista securitario (nessuno minacciava la sicurezza di nessuno, l’occupazione era pacifica e mirata ad un uso sociale dell’edificio) né tantomeno dal punto di vista di tutela della proprietà dello stabile (che per motivi speculativi è lasciato sfitto da anni), visto che - passate neanche 24 ore - la muratura di traforati è stata rimossa (quei furboni hanno murato una decina di entrate ma bastava liberarne una sola) e l’edificio rioccupato.
Una nota se la meritano anche i cosiddetti giornali liberi che tanto strillano per la libertà di informazione e poi certe cose le ignorano bellamente: non a caso, come sempre hanno fatto.
Resta che - malgrado il silenzio mediatico - chi è passato ieri da San Lorenzo ha visto. Ha visto e ha capito che Alemanno - come un culturista impotente per i troppi steroidi - ha dato semplicemente prova di debolezza, mostrando tutti quei muscoli. Sprecando risorse per alzare muri che impediscono l’entrata in uno spazio vuoto, per alzare muri che oggi sono stati prontamente ributtati giù.
Opponendo una risposta militare a una domanda sociale e pacifica.
Che cazzo c’entra la sicurezza con il fare la guardia al vuoto, al nulla, per far sì che quel nulla non possa diventare altro?
LA SACRA IPOCRISIA
I cittadini del quartiere romano di San Lorenzo si sono visti recapitare nella buca delle lettere un odioso volantino dove, nella prima parte, si pubblicizzano le attività economiche della locale parrocchia (consulenza fiscale alla compilazione della dichiarazione dei redditi), mentre nella seconda si dà una chiara indicazione di voto.
Ci sono due livelli palesi di schizofrenia:
- l’invito a votare per il partito di un evasore fiscale nello stesso manifestino in cui si invita a fare la dichiarazione dei redditi;
- l’invito a votare per il partito di un libertino sessualmente incontinente (per giunta in via di seconda separazione, cosa che dovrebbe essere invisa ai chierici) che si porta 50 ragazzine nella villa in Sardegna, da parte di quella stessa chiesa che non vuole che siano riconosciuti diritti civili elementari alle coppie di fatto (etero o gay) perché costituiscono una minaccia per “la famiglia”.
Sul retro del volantino si può trovare un intervento politico (?) di un esponente forzitaliota.
La mail a cui era allegato il volantino scannerizzato infine riportava questo testo:
Salve, oggi ho trovato questo volantino elettorale nella mia cassetta delle lettere. Abito nel quartiere San Lorenzo a Roma. Chiederò spiegazioni al mio parroco e soprattutto gli chiederò cosa succederà alla mia anima se non voterò come consigliato.
Cordiali saluti
(segue firma)