Dieci giorni dopo, mi pare che la massa di verbali, ipotesi e teorie sulla vicenda Marrazzo rischi di creare un filo di confusione sulle responsabilità politiche della questione, alcune delle quali invece sono chiarissime. […]
(via dottorcarlo)
Aggiornamento sulle vicende Rai, così pagate il canone più volentieri. Il direttore generale oggi ha comunicato che il bilancio 2009 della tv pubblica chiuderà con un rosso di 50 milioni di euro - e lo ha definito pure «un risultato straordinario». Cinquanta milioni di euro è giusto quello che la Rai avrebbe preso (ogni anno) da Murdoch se non avesse rifiutato l’offerta per trasmettere nel pacchetto Sky i suoi canali satellitari, offerta respinta su pressione del governo che voleva incentivare il digitale terrestre. In pratica, la Rai chiuderà il 2009 in rosso perché così ha voluto il padrone di Mediaset. Ora i canali oscurati sulla piattaforma Sky sono visibili free sulle altre piattaforme: vale a dire che adesso la Rai offre gratis quello per cui prima veniva pagata (da Murdoch). Forse per il casino o la vergogna, il sito di Raisat è momentaneamente sospeso.
— L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » Manicomio Saxa Rubra di Alessandro Gilioli(via signorponza) (via seia)(via emmanuelnegro)(via savingoldlitter) (via hardcorejudas)
«Eppure Mani Pulite si poteva chiudere in due mesi: noi socialisti avevamo Palazzo Chigi, la Giustizia, la Difesa, vale a dire i servizi e i carabinieri. Dovevamo fare subito il decreto per depenalizzare il finanziamento illecito. Invece ci dividemmo: Martelli tentò di fregare me e Bettino, Amato badò a salvare la ghirba. Con un cane da guardia come Brunetta, Berlusconi non finirà così».
Gianni De Michelis, pregiudicato e neo consigliere del nanoministro Renato Brunetta
Insomma un campione di etica: se ti prendono con le mani nel sacco, datti da fare per eliminare il reato dal codiice penale. Tutte cose che già si sapevano ma oramai le dicono senza alcun pudore.
“La protezione civile cosa ha fatto? Ha detto “facciamo le casine, sbrighiamoci sbrighiamoci”. Quindi ha iniziato lavori ciclopici, con appalti da capogiro e, non si sa bene con quale criterio, ha operato frazionamenti tali da far pensare che tutti gli Aquilani abbiano famiglie numerosissime. I singoli? Le coppie? Le famiglie con un solo figlio? Ma no, è roba che a L’Aquila non esiste. Quando i cantieri erano già a buon punto e il premier era già venuto una quindicina di volte a mettere bandiere sui tetti e a promettere veline agli operai, solo allora, il primo agosto, dopo quattro mesi dal disastro,decide un censimento del fabbisogno abitativo degli sfollati. Fintecna, l’onnipresente, lo elabora e di cosa si rendono conto lor signori? Che non solo le case non bastano, ma che il taglio degli appartamenti è inadeguato per le esigenze delle famiglie aquilane. Quindi interpella le aziende che stanno costruendo, invitandole a trasformare i bilocali in monolocali e gli appartamenti per quattro e più persone in bilocali. Le ditte che stanno lavorando per garantirci un tetto sulla testa hanno risposto picche: sostengono di aver già acquistato i materiali per i progetti iniziali. 4.500 alloggi avrebbero dovuto ospitare 19.000 sfollati. Sta di fatto che ne entreranno, stante il rilevamento del numero dei componenti di ciascuna famiglia, 15.000. Ma gli sfollati con le case distrutte sono 36.000. Si arriva a 50.000 con quelli che hanno case che necessitano di lavori non strutturali, ma che hanno bisogno di un minimo di 24 mesi per le riparazioni. Perché così tanto tempo? Perché le ordinanze dell’efficiente Bertolaso sono talmente astruse ed incomprensibili che nessun tecnico è capace di interpretarle. I malcapitati rivolgono domande, ma il plenipotenziario, forse ispirandosi al suo capo, non risponde.”
Il Senatur: “Noi andavamo a lavorare, non ad ammazzare”
[Umberto Bossi che parla dell’immigrazione]
Noi chi?
Bossi? Che non ha mai fatto un cazzo, che diceva alla moglie che andava a lavorare come medico (laurea falsa e spacciata come vera) e invece girava i bar?
Bossi è mai emigrato? Lui che già all’inizio degli anni 80 faceva il buffone sulle tivvù private raccontando barzellette sui “terroni”? Che ne sa Bossi dell’emigrazione? Che ne sa del lavoro? Che ne sa dell’Italia?
Cio’ che fa piu’ schifo non e’ il fatto che Sgarbi esista e che stia elucubrando su chissa’ cosa. Cio’ che fa schifo e’ che ci siano dei poliziotti che portano via un individuo tranquillissimo, che e’ stato pubblicamente insultato per aver fatto una risata. Avrebbero dovuto portare via Sgarbi al limite, per ingiuria.
Ma la cosa ancora piu’ schifosa e rivoltante e’ che ci siano delle persone, presumo piu’ di 10, ferme ad ascoltare un mentecatto che parla, senza dire un CAZZO ai poliziotti che compiono il loro sopruso quotidiano. Vergognatevi dio cane, vergognatevi.
L’OROLOGIO della stazione di Bologna non segna più le 10.25. Bravi manutentori, su disposizione delle Ferrovie dello Stato, lo hanno rimesso in funzione, dismettendolo da simbolo e rifacendolo orologio. Pare che qualche viaggiatore ignaro o sbadato, perduto questo o quel treno per colpa di quelle lancette ferme, avesse inoltrato regolare reclamo. Diciamo che agosto non era il mese più opportuno per dare seguito alla pratica, riparando il guasto di un agosto di ventuno anni fa. Ma alle Ferrovie dello Stato allargano le braccia: manutenzione ordinaria.
— Michele Serra, 18 agosto 2001, la Repubblica (via nipresa) (via segnalibridiviola)
“A prescindere da ogni altra considerazione tecnica la sala operatoria dell’ospedale di Vibo Valentia, dove il 19 gennaio 2007 venne sottoposta ad intervento di appendicectomia la sedicenne Federica Monteleone, morta una settimana dopo all’ospedale di Cosenza, non era a norma”. Ad affermarlo e’ stato il consulente d’ufficio ingegnere clinico Dino Monti, rispondendo ad una domanda del pm nel corso della decima udienza del processo che si sta tenendo dinnanzi al tribunale di Vibo Valentia e che vede come imputati di omicidio colposo alcuni dirigenti e tecnici dell’Azienda.
E’ possibile che in Italia ci siano sale operatorie NON A NORMA?
Ma - dio santo - come può succedere una cosa del genere?
il ministro dei Beni Culturali ha sancito che la vincitrice del concorso di bellezza di Miss Italia con il titolo di Miss Cinema potrà entrare senza passare per il concorso pubblico al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma
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La Miss a scuola di Cinema senza concorso d’ammissione
..non credo servano commenti.
(via tostoini)
la prossima protagonista del cinepanettone di quest’inverno
o anche regista, che la differenza, poi, non si nota
(via puscic)
(via ilmuseodelmondo)
Una laurea in Medicina, due specializzazioni, anni di contratti a termine: borse di studio, co.co.co, consulenze, contratti a progetto, l’ultimo presso l’Istituto di genetica dell’Università di Pavia. Rita Clementi, 47 anni, la ricercatrice che ha scoperto l’origine genetica di alcune forme di linfoma maligno, in questa lettera indirizzata al presidente della Repubblica Napolitano racconta la sofferta decisione di lasciare l’Italia. Da mercoledì 1˚luglio lavorerà come ricercatrice in un importante centro medico di Boston.
Caro presidente Napolitano, chi le scrive è una non più giovane ricercatrice precaria che ha deciso di andarsene dal suo Paese portando con sé tre figli nella speranza che un’altra nazione possa garantire loro una vita migliore di quanto lo Stato italiano abbia garantito alla loro madre. Vado via con rabbia, con la sensazione che la mia abnegazione e la mia dedizione non siano servite a nulla. Vado via con l’intento di chiedere la cittadinanza dello Stato che vorrà ospitarmi, rinunciando ad essere italiana.
via corriere.it