- Mi sei mancata molto, - dissi.
- Anche tu mi sei mancato molto, - rispose lei. - Da quando non ci vediamo più ho capito una cosa. L’ho capita chiaramente come se i pianeti si fossero tutti messi in fila premurosi. Che tu per me sei veramente necessario. Tu sei me e io sono te.
[La ragazza dello Sputnik]
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(Hakumi Murakami)
è andata proprio così.
(via marcella)